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Ieri (come tutti i martedì) sono entrato in palestra a Bragarina per allenare i ragazzi del 98 insieme a Danilo.. l'anagrafe parla di 37 primavere per me e di 43 per Danilo eppure, dopo 28 anni di pallacanestro e altrettanti per lui scopriamo di aver avuto una notte molto similie... una di quelle dove non riesci ad addormentarti dopo aver perso una partita per colpa di dettagli e rimani a guardare il buio fino a tardissimo. Gli anni e l'esperienza mi avrebbero dovuto insegnare che si tratta solo di una partita, che il campionato è lungo, che non si può sempre vincere ed essere in cima alle classifiche, ma ciò, non funziona, notte in bianco... beh, tutto sommato, se ancora mi incazzo e "ci rimango male" se si perde vuol dire che di questo splendido sport non ne ho ancora avuto a noia.
Come si può spiegare a qualcuno che non ha mai giocato a basket o ad un qualsiasi altro sport di squadra (a parte la pallavolo che non è uno sport. L'unico senso che ha la pallavolo è quello di fornire il seggiolone dell'arbitro per aggiustare la retina quando si stacca) che si può arrivare a non dormire e stare male per una partita persa? E'un po da idioti, ma il bello del basket è anche questo, stare male quando perdi, imprimere nella mente quella sensazione e portarla dentro di se per urlare più forte quando vinci.
La partita.
Uff... difficile, ci sono tante di quelle sfumature, di quelle storie nella storia che rischio di incasinarmi nel filo narrativo. All'andata avevamo perso in quanto fuori forma, fuori concentrazione... insomma, fuori. Lunedì invece, ci presentiamo quasi al completo con quella che potrebbe essere una delle nostre formazioni più forti. Loro, a parte l'assenza di Camarda, idem. Ad arbitrare Biagio (sempre in anticipo) e Pinuccio (sempre in ritardo) con un compito che definire ingrato è dir poco in quanto la partita ha un punteggio bassissimo e, di conseguenza, ogni fischio pesa una tonnellata. Ogni canestro, vale quanto un goal e un fallo o un infrazione non fischiata pesano come macigni. Un paio di scelte di qui e di la fanno saltare i nervi, ma diciamocelo, nulla che non sia fuori dall'ordinario e, nonostante un fallo inesistente nell'azione più importante della partita fischiato a favore di Luciani (l'azione che poi segnerà il risultato), io, mi sento di dargli la sufficienza. (sento già i fischi dei miei compagni di squadra).
I Ballbreakers sono i classici "Bravifanti" ed in campo si distinguono per correttezza e sportività. Purtroppo, a fil di sirena della pausa lunga dalla panchina parte un falso conteggio alla rovescia per disorientare Matteo Bonanni per costringerlo a tirare con fretta. Matteo segna lo stesso tirando con qualche secondo in anticipo. Carlo se ne accorge e fa notare (giustamente) con la diplomazia che lo contraddistingue che è una porcata. De Santis risponde per le rime ma, fortunatamente, l'episodio finisce li. Consiglio per il futuro, evitiamo questo genere di comportamenti... giochiamo usando armi convenzionali e volemmose bene...
Comunque, la partita.
Iniziamo male e andiamo sotto 8 a 2, cambiamo registro e ci mettiamo a difendere chiudendo tutto ed arrivando alla pausa sopra di un po lasciando gli avversari a 14 o giù di li. Sembra che si sia quadrato il cerchio ma riusciamo a metterci in difficoltà da soli utilizzando un quintetto che semplicemente, non gira e decidendo di insistere per 7/8 minuti, quanto basta per farci superare ed andare sotto di 4. Matteo e Carlo subiscono 1000 falli e passano la serata in lunetta. Danilo soffre la lunga assenza dai campi e perde qualche pallone di troppo e, tranne uno splendido sfondamento subito, fatica a rendersi utile come faceva qualche anno fa. Il nostro attacco si fossilizza un po su Matteo e Carlone che puntualmente si ritrovano a tirare con 3 persone addosso. Niente da dire, mea culpa... avrei dovuto prenderemi qualche responsabilità in più e, come me, anche parte del resto della squadra. (Coi se e coi ma...).
Nei minuti finali le cose girano per il verso giusto e a 26 secondi dalla fine ci troviamo a +1 in difesa. Luciani attacca buttandosi fra me e Sanchini e consegna la palla nelle mani di quest'ultimo... ragalandoci la vittoria?... no, tutt'altro, Pinuccio purtroppo decide che è fallo e manda l'ex Stefano in lunetta a segnare il +1. Torniarmo in attacco dopo il timeout e la diamo a Carlo che attacca sul fondo per un canestro in scivolamento che purtroppo sbaglia. C'è tempo per un altro libero per i ball breakers che fissano il punteggio a 54 a 52... game-set and mach! (potrei aver sbagliato qualche linea temporale, ma tutto sommato la storia è questa)
Bella partita, ottime difese ed intensità molto alta.
La notte l'ho passata a pensare:".... e se...e se... "
Questo spiega l'immagine di oggi (che ovviamente, non sono riuscito a ridurre perchè da questo pc (non il mio) non si può!
Lunedì DLF. Ultima chiamata per il volo Playoff!
Stay tuned
Fuski!
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 25 Gennaio 2012 22:48)
sarò breve....ci penserà Patricio Fuski a commentare meglio l'incontro di ieri sera, io mi limito ad un.... NON MOLLIAMO UN CAZZO!!!!!
Ultimo aggiornamento (Martedì 24 Gennaio 2012 17:58) Uno di noi
Giochiamo contro il Romito di Gianluca Vitale, e vinciamo di 40. L’articolo potrebbe tranquillamente finire qui in quanto la partita non riserva alcuna emozione e tanto meno spettacolo o spunti tecnici interessanti. Loro, troppo giovani ed inesperti per la nostra squadra fatta per lo più da volponi pelati o brizzolati e con il girovita rivedibile. Il Romito "è" Gianluca Vitale. Ne è sia il motore che l'unico terminale offensivo (assenti Faggiani e Benevelli). Durante la partita, mentre lo marcavo e vedevo che per ricevere un pallone in movimento doveva smarcarsi 8 volte in quanto il play di turno era sempre girato dal lato sbagliato gli ho suggerito di andare a giocare in posizione da play e prendersi la briga di impostare l'azione.... si, per darla a chi? Tutto male questo Romito? No, non del tutto. E'una squadra che nel gioco dimostra una virtù rara: Il giocare contro i propri limiti e non contro l'avversario. Mi spiego. Anni fa mi trovai ad allenare una squadra di "scarti", una squadra di ragazzi che erano stati tagliati dalla "selezione forte" e utilizzati per comporre la formazione "B" nello stesso campionato. Ogni settimana si perdeva di 40,50,60 punti, eppure, sotto di 60, con la palla in mano a 20 secondi dalla fine giocavano per segnare "lavorando" con il cronometro. Ogni canestro, un'ovazione, le rarissime stoppate venivano accolte con standing ovation e poco importa se sugli spalti i genitori scuotevano la testa. Ogni partita l'obbiettivo era vincere, si, ma non contro il Chiavari, il DLF, Il Lavagna o il Sarzana, bensì, contro loro stessi, vincere superando i limiti raggiunti la settimana prima. I limiti dei quali parlo raramente erano tecnici, molto spesso, erano caratteriali. Da allenatore credo che la cosa peggiore che si possa vedere sia un giocatore che sbaglia e cerca scusanti... una volta l'arbitro, una volta il passatore, una volta la sfiga.... per poi rientrare in difesa passeggiando con l'atteggiamento che comunica:"Ah, io questa azione posso non difendere, ho subito un'ingiustizia". Quei ragazzi, non lo facevano. Sbagliavano serenamente e, altrettanto serenamente inseguivano l'avversario per provare, nei loro limiti, a difendere. Il perchè di queste parole e dell'immagine di oggi... non ne sono sicuro, ma credo che siano ispirate da un Gianluca Vitale passato da essere un nostro comprimario (probabilmente, dei giovani, il più talentuoso) ad essere un protagonista, facendo tutto in silenzio e mantenendo un profilo basso, educato e discreto. Durante l'anno passato con noi Gianluca ha vissuto uno dei drammi personali peggiori che possano capitare ad una persona di 20 anni mantenendo una dignità e una serietà, pur militando in una formazione di basket amatoriale, esemplare. Insomma, un giocatore che ogni allenatore vorrebbe aver seduto dietro di se, sia per capacità che per atteggiamento. Mi piace pensare che Gianluca, in queste stagioni giocate lontane dal palazzetto di via Federici, abbia continuato, in fondo, a sentirsi uno di noi. Noi, o almeno, io, lo ho considerato tale. Insomma, se dal lato tecnico questo Romito non decolla, la presenza di Gianluca e in generale, la voglia di giocare del resto della squadra, non me lo fanno "bocciare" senza appello. Detto questo... e "BallBreakers sia!" Stay tuned P.Fuski Ultimo aggiornamento (Domenica 22 Gennaio 2012 01:00) Sanjaguars "insomma", ArciCanaletto "Così,Così"
Premessa d'obbligo: Avendo la pretesa di essere uno degli amministratori di questo sito potrei evitare di avere il brutto vizio di alzarmi dalla panchina e di andarmi a cambiare senza mai guardare il tabellone così da avere il punteggio finale da riportare qui. In sostanza, abbiamo vinto di una quindicina, di più non so dirvi. I SunJaguars senza Lorenzo Zoppi (in forza alla Pontremolese) sono come i Ricchi e Poveri senza il baffo... non decollano. Va detto che quest'estate sono stati piuttosto attivi sul mercato acquistando dal DLF "Sting" e un inriconoscibile Pieri (da come è cambiato fisicamente credo punti a diventare un Californian dream man). Comunque, la partita inizia in ritardo in quanto Diego Lavagnini, rimane attaccato al divano a ronfare... (that's Uisp folks). Partiamo con il sacco, Bohannon, Sanco, il trabucco e spadina (quest'ultimo sarà l'MVP della serata). Tutto facile, la palla gira, i Sunjuaguars vengono limitati a 8 punti nel primo quarto e Sturlese (un po fuori forma) segna grazie a tiri a bassa percentuale di realizzazione. Va detto che Matteo è abbastanza ostico come difensore. Con le rotazioni iniziano i primi problemi legati a cali di concentrazione. Molti di noi iniziano a "raddrizzare" le gambe e pretendere di vincere solo sfruttando gli errori degli avversari. La serata si presta a distrazioni di questo tipo e noi ci caschiamo in pieno. Nel 3°quarto ci rimettiamo in carreggiata correndo in contropiede e facendo cose semplici. L'ultimo quarto è caratterizzato da un paio di quintetti "sperimentali" che, onestamente, c'entrano poco. Se si decide di andare in panca in 12 e di far giocare tutti, può succedere, quello che non deve succedere è vedere giocatori che non riescono a convivere con lo 0 a referto, giocatori che si fanno tagliare sistematicamente davanti e/o che non fanno il tagliafuori. A fine partita, nello spogliatoio, spazio per qualche riflessione collettivà con mini cazziata di Palander. Personalmente preferisco rimandare tutto a "bocce ferme", ma, fortunatamente, non sono io che devo decidere. Rileggendo il post mi accorgo di essere stato un pochino troppo polemico, in realtà le cose non sono andate così male e anzi, l'atmosfera generale, è stata buona. Ci aspettano 3 partite in casa nei prossimi giorni. Non male. Giovedì allenamento con tattica... vedremo Stay tuned Patrizio Fuski! Gente di un certo livello!
Allora... un saaaaacco di cose sono successe questa settimana. Ma andiamo con ordine cominciando dalle foto! Scopriamo che Javier da giovane vedeva in Eduardo Palomo il suo punto di riferimento (per chi non lo conoscesse: http://www.telenovelasmania.it/eduardopalomo.gif ). Federico in una foto dove sfoggia il suo sguardo più intimorente.. e Paganini... Paganini niente di speciale, una sua comune espressione che utilizza spesso mentre esercita la professione di geometra. Comunquemente, parlavamo della settimana pregnant di avvenimenti: Lunedì allenamento di livello infimo anzi.. forse peggio. Gli unici che si divertono siamo io, Paganini e Sanchini che, approfittando dell'assenza di Palandri, sfoggiamo tutti i passaggi più a cazzo che ci passano per la testa godendoci gli esiti disastrosi. Per il resto, nulla di eclatante da segnalare se non le assenze degli inossidabili Javier e Botti... 1 partita ai 50 ed una ai 30 poi, tutti a casa in stato comatoso... praticamente sembravamo over 60! Con questi splendidi presupposti ci rechiamo a Carrara a giocare contro i campioni del mondo Uisp (si, si, campioni del mondo... non essendoci altre leghe Uisp se non quella italiana....). Durante il riscaldamento molti di noi pensano... vabbè, prendiamolo come un buon allenamento in quanto, onestamente, sembriamo inferiorini... (quest'anno stiamo facendo dei passi moooolto lenti per raggiungere uno stato di forma accettabile). Matteo Bonanni nel pomeriggio avvisa che per gravi motivi personali non sarà dei nostri... e uno come lui si sente. I convocati sono: Fuski, Spadina, Rasho, Palomo, Ciuffo, Dolce, Wolverine, Rayallendellosprugola, Sanco, King, Cirio e lo svizzero. Javier Eduardo Palomo Villa Carrillo rimane folgorato dalla bellezza del centro storico di Carrara e decide di fare un giro per le sue vie arrivando in palestra al fischio d'inizio... l'Andaluso con me, King, Rasho e Sanco formiamo il 5°tetto iniziale. Tutto sommato dimostriamo di non essere a fare una passeggiata e stiamo in partita. Javier mette in crisi carrara buttandosi dentro come Silvio in un orgia e King è bravo a raccogliere gli assist e/o a raccattare ottimi rimbalzi offensivi. Alla fine saranno i migliori in campo anche se, a sprazzi, ognuno di noi ha fatto qualcosa di buono (in pizzeria il Ciuffo sarà molto severo con se stesso ma a me è piaciuto come ha giocato, certo, la forma perfetta è ancora lontanina, ma gioca per la squadra e regala un assist da cineteca a Spagna). Carrara soffre e questo ci porta a vincere mezza gara.... a loro mancano i punti di Mazzoni, Pedrini e Bertieri. Già,vinciamo mezza gara... purtroppo però, le gare si giocano "intere" e negli ultimi 2 quarti perdiamo le misure e commettiamo errori stupidi facendoci sorpassare. L'arbitraggio di Biagio e Diego è buono ma fiscalissimo e quando il Drinkteam lo capisce sfrutta questa carta per andare spesso in lunetta. La partita verrà vinta li, alla linea della carità, dove loro sono infallibili e noi, estramemante "fallibili" (si dice?). Conclusioni:
Ci sentiamo per gli auguri di Natale dove parleremo anche dell'argomento SOPRAMAGLIA e CENA DI NATALE.
ps:"...ma quanto mi piace la mia squadra di basket uisp?"
Stay Tuned
P.Fuski
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Il cattivo
Il brutto
Il buono