Campionato 2016/17

ARCI Canaletto – Carrara Cavators 67-46

“Dunque, decidiamo le punizioni: Adamo, tu partorirai con dolore. Eva, tu ammaestrerai serpenti, e tu Pippo, farai stagioni da MVP, vincerai scudetti ma ti romperai sempre e comunque all’ultima di regular season”

Dev’essere andata così qualche millennio fa su all’Eden, credo. A cinque minuti dalla fine della gara, con il Canaletto in controllo, Pippo Perli chiede il cambio digrignando i denti. Lo stesso polpaccio dell’anno scorso.
Certo, dieci mesi fa questo non gli impedì di imbucare il 2/2 che proiettò il Canaletto sul tetto d’Italia nell’immancabile torrida mattinata di Pieve a Nievole; in attesa della diagnosi però, la delusione è palpabile sia in campo che in panchina.
Dai Pippone, supera anche questa che abbiamo un po’ di 21 da recuperare, visto che ‘sti liberi iniziano ad essere un piccolo fantasmino.

La contesa del PalaSprint, che vede di scena i sempre combattivi Cavators nell’ennesimo rematch della semifinale regionale della scorsa stagione, vede peraltro l’ARCI con gli uomini sempre più contati; anche questo giro ruotiamo in 8, vista anche l’assenza di Nicco e del Capitano Sanco fresco papà nottambulo. L’inizio è alquanto shockante; 2-12 con Fantone e Begali a fare più o meno quello che vogliono in attacco e noi che buttiamo palloni in quantità. Per una svolta dopo lo svantaggio della prima frazione di gioco serve quindi qualcosa di importazione; arriva quindi la zonaccia bulgara brutta, sporca e cattiva sempre d’attualità in questi casi.

Le percentuali carrarine diminuiscono drasticamente (solo 5 punti nel secondo quarto per gli ospiti) e aumentano le palle perse, con Lorenzone novello Diabolik che ruba l’inverosimile; il secondo quarto dice 23-5 Canaletto e scarto che accarezza le venti lunghezze. Nel terzo quarto Nardo si scalda (4 triple per il cecchinone) ma si vede fischiare terzo e quarto fallo in un amen; i Cavators ne approfittano e Baio li trascina fino al -11 (47-38 al 26’) prima che la bomba del Frio li ricacci indietro dando il la al parziale definitivo.
A proposito del centrone; vedi la sua gara e sembra piuttosto sottotono, poi leggi il referto e ne ha messi solo 16. Nel vocabolario, credo sia la definizione di “giocatore vincente”.

Finale con spazio alla panchina, dopo lo shock per l’ennesima rottura (in tutti i sensi) di Pippo; c’è spazio anche per 4 punti del sottoscritto, a cui evidentemente i Cavators portano bene, visto che registrai il career high di 5 proprio all’andata in quel di Carrara.
Vittoria di 21 (pure plusminus positivo quindi se non erro) e primo posto in cassaforte, in attesa dei playoff che affronteremo a ranghi quantomeno ridotti. Servirà buttare il cuore oltre l’ostacolo; noi ci siamo, perchè dopo esserci chiamati Campioni per un anno poi è difficile perdere l’abitudine.

Parziali:
(9-15; 23-5; 20-16; 15-10)

Tabellini:

ARCI Canaletto: Artioli 3, Crespiani 4, Zoppi 20, Augustin 3, Perli 5, Nardini 12, Frione 16, Mezza 4.

Carrara Cavators: Fantone 14, Begali 10, Baio 7, F. Germelli 5, Tongiani 4, Ottomanelli 7, Germelli M.

Il Profe