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ARCI Canaletto – Los Thunder 85 – 29 ( Coppa – 1/2 finale )

A festeggiare si è festeggiato, ora si torna all’azione; in attesa delle finali Nazionali di Pesaro, l’ARCI Canaletto neoconfermato campione locale affronta i Los Thunder per la semifinale di Coppa Liguria, a cui seguirà a strettissimo giro la finale che è in programma già domani sera nella fornace di Montepertico.
Per l’occasione si rivede in campo capitan Sanco, che affianca gli stessi otto della cavalcata trionfale nei playoff.

Detto che la gara è stata un monologo canalettese, col Canaletto che veleggia sulla doppia cifra di scarto già nel secondo quarto e accarezza il trentello già nella pausa lunga, ieri si sono visti comunque diversi momenti di culto.
L’inizio, tanto per iniziare: ormai abbiamo abituato il nostro folto e affezionato pubblico di seggiolini arancioni a una stagione fatta di partenze sprint, che puntano a sorprendere l’avversario a freddo.
Non solo ieri non si è fatta eccezione, ma abbiamo nettamente staccato i prontivia di tutto l’anno: praticamente in tre minuti avremo tirato sì e no due volte. Il primo canestro arriva grazie a un dai e vai di quelli belli tra la giovane emergente coppia Tonino Augustino – Marcus Carty; aggiungendoci il Palandri e la sua canottona da corridore ex cestista con sponsor SAI Assicurazioni, ci confermiamo squadra fresca e spumeggiante quanto la gassosa Arnone (bibita di culto dell’entroterra campano, nota soprattutto per il bottiglione di vetro riciclato per l’acqua da tutte le nonne e per gli slogan che campeggiano sopra tutte le stazioni ferroviarie abbandonate)

La partita, comunque, scorre liscia come accennato, con doppie cifre come se piovesse, il Dade già pronto e scattante per la finale e Mirko e il Nardo che impiegano un po’ a trovare la mira, poi però nel secondo tempo non la lasciano più (ecco qual era il problema: il canestro del primo tempo era chiaramente storto) Malgrado qualche attacco di Frighite acuta, anche il Baffo Da Frio si conferma in grande spolvero; e meno male, perchè non sia maiddirk gli succedesse qualcosa dovremmo mettere i trampoli a qualcuno per farlo giocare 5. O sperare che l’onnipotenza del Lore di questi tempi lo porti a replicare Magic Johnson che gioca centro e fa tripla doppia in finale negli anni Ottanta.
Così nel finale è l’ora del sottoscritto, che entra in campo convinto dei suoi mezzi, recupera un paio di rimbalzi e, in attacco, riceve un cioccolatino dal Nardo solo da scartare.
Sarebbe solo da decidere se agitare le braccia a culla come Bebeto, a bolas come Belinelli o a decollo come Jason Terry; peccato poi che da mezzo centimetro arrivi inesorabile la stoppatona.
Del ferro. Dal quale si è staccato un filo di retina e si è agitato a dito indice ripetendo Not in my house.

Ecco, oltre a qualche rinforzo, temo che l’anno prossimo serva un intermediario che faccia da tramite tra me e il Nardo l’anno prossimo…
Comunque arriva il quasi cinquantello, credo secondo distacco stagionale (il primo è un quasi settantello del periodo gennaio-febbraio-Pippo) e stacchiamo il biglietto per la finale, dove incontriamo, indovinate un po’? Il DLF.
Seconda finale in pochi giorni.
Siete caldi?

TABELLINI

ARCI CANALETTO: Artioli 4, Sanchini 12, Ciuffardi 9, Crespiani 6, Augustin 12, Nardini 9, Zoppi 14, Frione 16, Mezza.

LOS THUNDER: Benevelli 6, Cicala 2, Buondonno 4, Val, Guadagno 2, Garbusi 2, Alfano 3, Cornacchia 2, Sangriso 8.

Il Profe